domenica, febbraio 12, 2012

RANGO: una recensione

Ho recuperato con colpevole ritardo RANGO, film dell'anno scorso di Gore Verbinski, con la voce di Johnny Depp.



Il film ha una bella, quanto classica, storia, che ha il suo perno nel protagonista e nell'iconografia stessa del west e dei film che l'hanno celebrato.
Il film trasuda amore per il selvaggio west.
Forse questo è uno dei pregi e, al tempo stesso, dei difetti del film. Per un pubblico giovane (intendo il pubblico dei film disney/pixar) è forse troppo adulta la messa in scena e i personaggi. Il disegno stesso delle creature che popolano questo mondo di polvere è troppo 'reale' e non si fa scrupolo di mostrare alcune caratteristiche poco adatte a dei bambini.

Esempio#1: il sergente Turley ha una freccia conficcata nell'occhio. Nel clima del film ci sta tutto. Lo sketch è divertente. Ma non credo che la mia nipotina Emma apprezzerebbe.



Esempio#2: I ratti del deserto sono capitanti da 'Pappy' una talpa cieca che non risparmia legnate a tutta la famiglia. Personaggio fantastico in un film di frontiera. Non starebbe male in 'un tranquillo week end di paura' e ricalca molti stereotipi della famiglia di fuorilegge del sud.

(è quello a sinistra)

I personaggi sono così ben disegnati che i tratti animali dei peli, delle scaglie e delle mucose varie sono DAVVERO reali. Cosa che di solito la Disney/Pixar tende a graficizzare per stemperare il contatto realtà/finzione.

Anche le chicche per cinefili / amanti del western non sono indifferenti, ma anche queste mirano forse più al pubblico dei papà che a quello dei figli...

Nota da cineforum: La situazione iniziale in cui si trova il protagonista: prigioniero in un terrario in cui inscena Shakespeare con l'aiuto degli elementi che si trova a portata di mano, ricorda (volutamente, credo) il primo cortometraggio pixar. La rottura del terrario e la sua fuoriuscita nell'arido e inospitale deserto del Mojave potrebbe rappresentare proprio il tentativo di far arrivare il cartone in un territorio più 'adulto'.

Valutazione: Sicuramente da vedere, se poi vi piace il genere western è il vostro film.

(Scene difficilmente spiegabili a vostra nipote quattrenne)

Ps: La protagonista è UGUALE a Jar Jar Binks...



BONUS: MAKING OF RANGO



domenica, febbraio 05, 2012

Un cinghiale-mago stupito


Un cinghiale-mago stupito della mia maestria nel cucinare ravioli al vapore

mercoledì, gennaio 11, 2012

Jean GIRAUD (alias Moebius e Gir) e Hugo PRATT



Grazie a Skiribilla ho scoperto questo bellissimo filmato.

Traduco (male) la descrizione:

Jean GIRAUD (alias Moebius e Gir) e Hugo PRATT affrontano 4 onomatopee immaginate da Jean Claude FOREST e Joseph GILLAIN (alias Jijé). Con queste 4 onomatopee costruiscono una storia in 3 vignette, mettendoci anche i loro personaggi favoriti, Blueberry per GIRAUD e Corto Maltese per PRATT.

giovedì, gennaio 05, 2012

Inkling - prime impressioni

Babbo natale mi ha portato la nuova inkling di Wacom :-)

In poche parole è un nuovo strumento che consta di un ricevitore (che si attacca al foglio come una molletta) e una penna. Con la penna si scrive sul foglio su cui si è attaccatta la molletta/ricevitore che memorizza tutto quello che si disegna, con la possibilità di aggiungere anche layer diversi.
A fine lavoro la molletta/ricevitore si attacca al computer e tramite il software in dotazione (Sketch manager) esporta i disegni sul computer.
I disegni vengono salvati con estensione WPI e tramite Sketch Manager possono essere esportati in vari formati o aperti direttamente su Photoshop o Illustrator (minimo CS3) della Adobe o SketchBook Pro o SketchBook Designer della Autodesk.
I formati per l'esportazione sono JPG, PNG, PDF, SVG, TIFF o BMP.

Piccola nota sugli SVG: per rispondere a spaventapasseri del forum disegnamo.it ho provato ad aprire l'SVG con inkscape. L'svg è vettoriale è ogni tratto di penna corrisponde ad un tracciato (editabile tranquillamente) ma i livelli si fondono.

Il design della confezione è molto bello e funzionale (all'interno ci sono 4 punte di ricambio, il cavo USB la molletta/ricevitore e la penna).

Passiamo alle note dolenti:
Qui sotto vi mostro uno schizzo fatto con la Inkling e l'originale scansionato:

IL FILE DI INKLING


IL FILE SCANSIONATO


PARTICOLARI

Come vedete le linee spesso non seguono l'andamento che hanno sul foglio. Spulciando sul forum ho trovato che la Wacom dà una variazione di circa 5 mm sulla percezione dl tratto (che mi sembra tantissimo!!!) credo in grossa parte ascrivibile all'impugnatura della penna.
Mi spiego meglio: quando disegnate cercate di tenere la penna più dritta possibile, o comunque sempre con la stessa inclinazione. Il sensore che comunica con il rilevatore è sulla punta della penna, ma evidentemente bastano le poche variazioni di inclinazione per creare grossi problemi.



Ultima nota sul software:
Sketch Manager si installa in modo bieco :-). Praticamente si inserisce nei programmi che partono all'avvio del computer, ma nelle schede di avvio automatico non compare, per cui dovete spegnerlo OGNI VOLTA CHE ACCENDETE IL COMPUTER!
In più, e molto più grave, ha qualche antipatia con gli altri driver Wacom. La mia tavoletta Intuos si disinstalla ogni volta che parte Sketch Manager!!!!!!
Già sistemando questi due inconvenienti la userei più volentieri...

Giudizio in una riga:
Bella l'idea ma c'è ancora taaaaaanto da lavorare...peccato.

venerdì, ottobre 14, 2011

DeviantArt

Ho pubblicato un disegno su deviant art è ho fatto un commento ad un bel disegno di NightmareHound

Questo è il mio:


questo è quello che ho commentato:



e lei (credo) mi ha risposto con questo:



Divertente :-)

mercoledì, ottobre 12, 2011

Nurgle Slug e Amorella battle boat



Due parti delle ultime sessioni di gioco (sospese per impegni vari...)

tutto fatto con illustrator e Wacom intuos

mercoledì, settembre 21, 2011

IPad

Sto provando l'iPad dell'ufficio, divertente, ma pensavo meglio per disegnare...
magari é solo questione di abitudine, ma una pennina sarebbe l'ideale...

Ecco scopro anche che su blogspot il caricamento delle immagini é disabilitato da iPad...
Scaricato app apposita:







Uploaded with ImageShack.us

lunedì, settembre 12, 2011

Ricco Week End

Ricco week end partito il venerdì pomeriggio con il Matrimonio di Alessandro ed Eleonora (che meriterà post a parte) e concluso con una domenica passata in bagno con la febbre a 39°.

Ma andiamo con ordine:



Sabato mattina la coppia Galvan/Manara si dirige con intenzioni bellicose verso lo spaccio della Woolrich a Bologna. Dopo aver scoperto che ha cambiato sede, grazie al nostro navigatore arriviamo finalmente alla meta. Dove Ludovica acqista beni per svariate centinaia di euro.
(Due giacconi per un totale di 300 e rotti euro, risparmio stimato con il sistema 'a casaccio': 2-300 euro).

Vediamo le foto delle sfilate:



Di ritorno verso Padova ci fermiamo in varie palestre per valutarne le offerte invernali. Ludovica tenta con vari trucchi di convincermi che andare in palestra non è così male. Mi porta addirittura a vedere gli scivoli che potrei usare all'amusement park:



Abbiamo giusto il tempo per salutare i ragazzi di Azul che chiudono l'attività dopo 11 anni di onorata carriera (e dopo aver fornito ai mariti/fidanzati numerosi regali per le loro mogli/fidanzate), passare alla corte dei leoni per un veloce spriz che dobbiamo correre verso Abano per una cena a casa di Paolo.

Ottima cena (anche se gli spiedini Ludovica ed io li avremo come compagni indesiderati fino alla mattina successiva :-() e poi via verso la notte rosa di Abano:






da questi video si vede oltretutto la mia maestria nel registrare col telefonino...

Alle 2 di notte rincasiamo tranquilli non sapendo che il germe è dentro di noi e verso le 3 si scatena: L'INFERNO...

ma questa è una parte della storia che è meglio non raccontare...

venerdì, settembre 09, 2011

L’esempio di Emilio Manara

Riporto l'articolo comparso su www.estense.com:

Mi è capitato di leggere nei giorni scorsi che verrà costruito un nido privato all’interno di un complesso residenziale intitolato all’Arch. Emilio Manara, ex assessore del Comune di Ferrara, mancato, purtroppo, in giovane età. La notizia, oltre a farmi un immenso piacere, mi ha riportato indietro nel tempo, alla metà degli anni ‘80 quando Manara era Assessore alla Cultura. Erano i tempi in cui la politica si faceva per passione, erano i tempi in cui un assessore guadagnava quanto un impiegato comunale, erano i tempi in cui c’era un forte senso di appartenenza all’interno dell’Amministrazione, erano i tempi in cui la gente sentiva i politici vicini ai loro problemi e non nemici da combattere. Sicuramente anche allora c’erano i corrotti, le raccomandazioni, i privilegi, ma mai come ora. Quando il dio denaro ha preso il sopravvento la politica si è allontanata sempre di più dalla gente, si è rinchiusa nel proprio mondo. Far politica è diventato un business, si voleva di più, sempre di più, la passione lasciava il posto all’avidità che come un mostro si divorava tutto. Oggi ci ritroviamo qui, a rimpiangere quei tempi, a guardare disorientati a destra e a sinistra, a cercare di capire dove sono i meno peggio, non i migliori. C’è solo un modo per riavvicinare la politica alla gente ed è quello di ritornare a far politica con passione e non per interesse. Abbassare i compensi e abolire tutti i privilegi allontanerebbe tutti gli squali che si sono buttati a capofitto a divorare l’intero Paese e rimarrebbero solo i politici veri, quelli che l’hanno nel sangue la politica. Gli altri se la darebbero a gambe levate. In questi anni abbiamo avuto la prova che qualunque compenso prendano non è mai abbastanza e la corruzione regna comunque, tanto vale adeguarli alla vita reale del Paese. Qualcuno dice che è utopia, demagogia, qualcun altro lo chiama qualunquismo, termine molto amato dagli intellettuali. Qualunquismo o no, questo è quello che pensa la gente comune, quella che si incontra per strada e poichè sono i qualunquisti che votano ( se ci andranno ancora..) forse è il caso che ci facciano un pensierino. Meglio una gallina ancora per poco, o un uovo prolungato nel tempo??

Odette Piola


e i commenti:

Il vecchio ha scritto il 29 agosto 2011 alle 8:29
Cara Odette, i prodromi della situazione odierna c’erano tutti negli ’80, e anche ’70 e ’60.
La “politica per passione” è rimasta inalterata fra gli addetti ai lavori (che non mancano mai di farsene vanto). Sono le conseguenze negative prodotte da dilettanti inetti pieni di passione che si sommano nel tempo concretizzandosi nell’attualità.
La mercificazione di tutto, ovviamente, si riflette non solo nei politici.
[...]

Pippo44 ha scritto il 29 agosto 2011 alle 12:32
Emilio era un signore! Una persona gentile e onesta! E’ vero Odette…bisognerebbe ridurre gli stipendi per gli amministratori e anche per i parlamentari! Penso che 3.000 euro al mese per un parlamentare dovrebbero bastare, naturalmente senza altre indennità, per dormire e mangiare, una caserma dismessa potrebbe andare bene, solo il trasporto gratis, in treno, seconda classe! Solo la passione spingerebbe qualcuno a fare il parlamentare…come è giusto!

natsucao ha scritto il 29 agosto 2011 alle 19:37
Anche se politicamente siamo stati su fronti opposti,l’Arch.Manara è sempre stata una degnissima persona ed ambedue tecnici si vedevano le cose sotto la stessa ottica,bravo Emilio ti ricordiamo tutti un caloroso saluto dal geometrazzo.

mario ha scritto il 29 agosto 2011 alle 22:35
Sì è vero, l’architetto Emilio Manara era un signore! Ho avuto modo di conoscerlo e di organizzare iniziative che oggi, con i politici che abbiamo, sarebbe impossibile ripetere. Veramente una brava persona l’assessore Manara. Un pensiero per lui è sempre dovuto.



Qui l'articolo

martedì, settembre 06, 2011

Roba da disegnatori - lavorare gratis


Roba da disegnatori è un bel blog, utilissimo per tutti gli appassionati e i disegnatori professionisti.

Volevo segnalarvi una serie di articoli su uno dei grossi 'mali' del mercato del disegno e dell'illustrazione:
il disegno aggratis.

L'analisi fatta Morena Forza è utile da tenere sempre a mente quando si viene avvicinati da un qualsiasi propositore-di-lavoro-non-pagato. Il degno sottotitolo per tutti i disegnatori potrebbe essere: 'chi lavora gratis avvelena anche te, digli di smettere!"

Qui riporto alcune parti dell'articolo per il testo completo vedi i link alla fine:

1)
"Sai siamo una casa editrice piccola, non abbiamo ancora i fondi necessari." Come dire, io voglio tantissimo uno studio da qualche tempo; mi presento a un agente immobiliare e affermo che "guardi io lo studio lo voglio proprio tantissimo, ma capisce, non posso ancora pagarle l'affitto." Sapete già la risposta che l'agente mi darebbe. Accompagnata da una giusta espressione di sufficienza. La morale è: un'attività è un investimento. Se non vi pagano, SCELGONO DELIBERATAMENTE di non contarvi nell'investimento relativo al vostro lavoro cioè a ciò che fate: pagheranno stampa, grafici, distribuzione, ma NON VOI. Non vi dice niente?

2)
COMPLIMENTI.
"Hai uno stile unico."
"Guarda che roba, non smetto di guardare il tuo portfolio, è una delizia."
"Hai delle capacità grandiose, farai molta strada"
e simili. ATTENTI: STA PER ARRIVARE LA RICHIESTA GRATUITA. Poi ognuno fa quel che vuole, ma vi avverto: se vi state sentendo raggirati è probabilmente così, non cedete alla vostra vanità. Ogni disegnatore vuole riconosciuti i propri meriti, ma lavorare gratis non è un merito è un DEMERITO. Perchè quello che vi stanno dicendo è "Non sei un professionista, non vali cioè in denaro nel tuo lavoro." Inoltre coi complimenti non ci si paga nemmeno il caffè. Se vado in una caffetteria a complimentarmi per la pettinatura della barista, non mi darà il mio espresso al ginseng gratis,questo è certo.

3)
Un'altra tecnica è chiedervi un'immagine che avete già "E che vi costa?" è il ragionamento, da usare gratis. Poi chiedervi questa e l'altra modifica, alla fine vi fan lavorare gratis.

4)
"Sono sicuro che farai grandi cose". Sì ok, a maggior ragione caccia l'euro.

5)
"C'è la fila per pubblicare con noi, sai tantissime persone che vorrebbero" (ma noi abbiamo scelto te,è il sottinteso) Anche questo fa perno sulla vanità. NON FATEVI FREGARE. Se hanno la fila di gente che vuole pubblicare gratis, sono cavoli loro.
Avete la fila? Prego, vi lascio alla vostra fila e addio.

6)
"Tizio/Caio" ha lavorato gratis per noi." Perfetto, richiamate Tizio/Caio e lasciatemi in pace, io lavoro pagato, grazie.

7)
"La gavetta ci vuole" certo ma tutto ha un limite.

8)
Promettere contatti. "Io conosco questo e quello" fa perno sull'aspettativa di qualcosa di meglio dopo il lavoro gratis. Contatti? Sì,contatti che vi conosceranno come un disegnatore che lavora gratis. Bell'affare, vero?


Qui il testo completo.

Qui il collegamento ad un altro articolo sulla 'visibilità' promessa come ricompensa del lavoro gratuito

E qui l'articolo su un bel diagramma di Jessica Hische tradotto sempre dalla Forza che riporto:


venerdì, settembre 02, 2011

lunedì, maggio 09, 2011

E' morto Carlos Trillo


Mi unisco al cordoglio di tutti quelli che amano i fumetti. E di quelli che amano le belle storie.

(La foto l'ho trovata qui, è mi è piaciuta molto) - Hugo Pratt, Solano Lopez e Carlos Trillo

QUI la bio

sabato, aprile 02, 2011

Infostrada o 'della organizzazione'

Da dicembre sono passato ad infostrada, per adesso mi sembra vada tutto bene, ma il problema è che non si possono pagare le bollette online.

Già la prima bolletta mi era arrivata la mail che mi avvertiva che sarebbe arrivato il bollettino per posta. Allegarlo alla mail? Troppo complesso.

Adesso mi arriva l'avviso che la bolletta va pagata entro il 4 aprile. Attendo fino ad oggi (il 2 aprile) ma nella cassetta nessun bollettino.

Mi rompo le scatole e decido di cambiare tipologia di pagamento con l'accredito automatico su conto corrente (maledetti!!!) e cerco di entrare nel sito.

Chiaramente mi sono dimenticato la password.

Provo a recuperarla, faccio tutti i passaggi, ma mi dice che il servizio non è momentaneamente disponibile. Per due ore.

Mi dico forse è un problema del browser (firefox) e passo a safari (uso mac).
Con safari non si riesce nemmeno ad accedere alla pagina di recupero password.

Chiamo il 155. Spiego il mio problema alla signorina dell'amministrazione che mi resetta la password 'da remoto'. Per le mie rimostranze sul non funzionamento del sito in ambiente mac con safari mi passa l'ufficio tecnico.
L'ufficio tecnico, dopo che ho esposto il problema, mi dice che mi deve passare l'amministrazione perché loro del sito non si occupano.
Spiego che è da lì che provengo, e che la mia telefonata era intesa a segnalare un LORO problema. Poco convinto mi dice che non sa cosa farci. Insisto che è una disfunzione grave (se uno ha solo quel browser è tagliato fuori dall'area online). Senza troppa convinzione mi dice che avviserà un superiore.

'ed ecco a voi l'ufficio tecnico infostrada!'

La cosa divertente è che magari il problema è del mio computer ma nessuno in infostrada pare avere la minima idea che esistono vari tipi di computer con vari browser...mah...io molto perplesso...

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